Storia del Bowling

Il Punteggio.

La codifica definitiva del punteggio è avvenuta nel 1895 quando venne stabilito che una partita deve avere 10 frazioni di gioco con la possibilità di 2 lanci per ogni frazione per abbattere i 10 birilli, ogni birillo abbattuto vale un punto e si sommano man mano che la partita va avanti.

Quando tutti i 10 birilli vengono abbattuti con 2 lanci si effettua una figura che si chiama SPARE, viene segnato con uno Slash, come premio allo spare si somma a il valore dei birilli abbattuti con il primo lancio successivo; questo tiro successivo viene poi sommato individualmente.

Se al primo lancio si abbattono tutti i birilli si ottiene un'altra figura che viene chiamato STRIKE, viene segnato con una X, il secondo lancio non è più necessario e come premio allo strike si sommano i valori dei birilli abbattuti nei 2 lanci successi, pertanto il conteggio viene fatto solo dopo aver giocato i tiri successivi, che vengono poi ricalcolati individualmente.

Se dopo il primo lancio si lasciano in piede alcuni birilli che non è possibile abbattere solo con la palla e si deve tentare di fare carambola tra i birilli stessi si chiama SPLIT, si mettono in evidenza cerchiando il punteggio in questione.

Se alla decima frazione si effettua uno spare si gioca un tiro in più per completare il valore dello spare.

Quando alla decima frazione si ottiene uno strike si fanno due tiri in più per completare il valore dello strike.

Quando in una partita si fanno tutti strike si ottiene la partita perfetta di 300 punti.

Quando i punteggi si segnavano a mano, i giocatori intervenivano inserendo sullo score dei segni simpaticamente scaramantici partecipando molto alla partita e comprendentone a fondo lo sviluppo.

Oggi con i segnapunti elettronici il punteggio si subisce e il giocatore si rende meno conto dello svolgimento della performance

Si stanno sperimentando altri sistemi di punteggi per renderli più facile da capire, specialmente per i media che per il pubblici televisivo riservandoli a competizioni internazionali trasmesse in TV, senza minare la tradizione.

 

 

Handicap

 

I giocatori di bowling partecipano alle attività agonistiche per moltissimi anni, fino ad età avanzata. Il livello di gioco aumenta naturalmente con l’allenamento, con l’età giovanile e un fisico tonico, ma con il passare degli anni il livello di gioco di ogni giocatore si stabilizza.

Nonostante l’età si continua a partecipare sia nelle gare all’interno delle sale che nei campionati, la voglia di competere e di incontrare altri giocatori non cala mai.

Gli organizzatori per rendere le competizioni più competitive e per rendere più interessante la partecipazione hanno deciso fin dagli anni venti del 900 di assegnare un vantaggio ai giocatori con una media di gioco più bassa.

Conoscendo i livelli di gioco di tutti i partecipanti questo vantaggio, assegnato individualmente permette di livellare in parte le performance.

Il vantaggio assegnato per ogni partita viene denominato Handicap ed è una cosa positiva.

Si comincia con il calcolare la media di gioco di ogni soggetto sommando i risultati di un numero di partite (gli organizzatori stabiliscono un minimo) e poi viene diviso per il numero delle partite giocate, si ottiene così la media aritmetica e il livello di gioco( Average) di ognuno.

Per avere una media riconosciuta in Italia è necessario aver giocato un minimo di 60 partite in competizioni e gare riconosciute e controllate dalla federazione, in USA sono necessarie un minimo di 20 partite.

La federazione italiana divide i propri tesserati in categorie o gruppi in un range di livello di gioco molto vicino e poi assegna un handicap uguale ai giocatori della stessa categoria.

Stabilita la media di gioco dei giocatori bisogna calcolare il vantaggio da assegnare.

Si comincia con il considerare il PAR ovvero un livello di gioco ottimale che oggi è stato stabilito in 210 punti di media e che corrisponde al livello di gioco di un buon professionista, ma può essere stabilito diversamente.

A questo punto si calcola la differenza matematica tra la media di gioco di un giocatore, di una categoria o gruppo e il PAR di 210 punti.

Gli organizzatori assegnano ai partecipanti un vantaggio (Handicap) calcolato in base a una percentuale su questa differenza.

La percentuale può essere stabilita, e deve valere per tutti i giocatori in uguale misura, in un range che può andare dal 50% in sù.

Nelle gare con durata di di molte settimane gli americani usano una percentuale fino al 90%.

Esempio se un giocatore ha una media di gioco (Average) di 175 punti la differenza a 210 è di 35 punti; pertanto sommerà ai suoi risultati futuri il valore di 17 punti, utilizzando una percentuale stabilita del 50% e assegnata per difetto.

 

 

Bibliografia:

Enciclopedia dello sport _ www.treccani,it_ World Bowling _ www. bowl.com_ Bowlers Journal.( www.bowlersjournal.com) _T.Kouros: (Teaching Bowling Progress)._www.bowling.it _ Bol.com/Usbchttp://etbf,ue/etbf _ Marco Impiglia enciclopedia dello sport._ Sebastiano Russo _ Damiano Trapani _ Bowling News Tenpin magazine_Historia Cino del Duca Editore, febbraio 96 _ bowlingball.com _Armend Qushku_ Bowling digital- Stefano Ferrara.

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