Storia del Bowling

LA PALLA

Fino al 1905 la palla era fatta di un solo pezzo di legno duro, per il grande diametro, poteva avere o 2 buchi o un taglio per la presa per le dita, più un foro per il pollice.

Il tipo di legno preferito era prevalentemente Lignum Vitae.

Subito dopo furono costruite le prime palle con la superficie in gomma nera vulcanizzata; per stare nel peso regolamentare avevano un interno sferico di segatura compressa chiamato “core”.

Il lato della palla dove c’erano i buchi diventava più leggera e sbilanciava la palla stessa, così per compensare il peso portato via dai fori, fu permesso nella costruzione, di avere una ciambella di materiale più pesante in quella zona, sotto la superficie, per mantenere il bilanciamento.

Le dimensioni stabilite e valide tuttora sono: diametro massimo 8,500 pollici, sfericità con tolleranza inferiore a 00,5 per mille di pollici, sbilanciamento del peso sull’asse dell’impugnatura massimo 3 once, sbilanciamento (laterale) fuori dai fori di oncia; peso massimo 6 libbre (bucata), il peso minimo non esiste.

E anche stabilito un coefficiente di restituzione della potenza che deve essere inferiore a 0,650 e un coefficiente di frizione che non deve eccedere 0,390, secondo le regole USBC

Sulle scatole per le bocce deve essere stampato il logo dell’approvazione della U.S.B.C. con una misura di 3 pollici.

I numero dei fori permessi al massimo sono: 5 per l’impugnatura, per bilanciare il peso, il foro piccolo circa 8 mm. (per il controllo del materiale, un forellino piccolo mm 3 per ogni foro di presa (vent-hole).

La palla non deve avere nessun vuoto ne metallo all’interno e deve essere lanciata solo con le mani.

Una impugnature meccanica rientrante inventata da Charliee Haussamam di N.Y. è permessa solo a giocatori con evidenti problemi fisici.

Manico rientrante                               Palle del 1880                                              Palla in lignum vitae                Borsa per palla

La prima palla con il rivestimento di gomma è del 1905 si chiamava Evertrue.

Intorno al 1915 la Brunswick mise sul mercato una nuova palla gommosa, si chiamava Mineralite, ebbe un grande successo nonostante la sua particolarità di essere elettrostatica, era capace di curvare, ma raccoglieva la polvere dalle piste ed era sempre molto sporca.

La stessa azienda, nel 1955, aveva una fabbrica di palle a Monza.

La palla con la superficie di gomma dura nacque nel 1905 e rimase in uso fino al 1980 ed oltre.

Le uniche palle disponibili per circa 50 anni sono state la Black Beauty della Brunswick e la Classic 3 bollini della AMF.

Il cambio delle oliature ha portato anche al cambiamento della palle.

Le palle che fino al quel momento erano fatte solo di gomma vulcanizzata molto dura furono sostituite con palle con rivestimento di plastica, uretano o resine, mantenendo la regola di durezza ma sviluppando un attrito più alto..

La durezza minima della superfice di una palla deve essere 72 (misurata in Shore D) è stabilita dalle regole A.B.C/USBC.

Sono state fatte palle con coefficiente d’ attrito diverso, la palla più morbida scivola di meno e gira di più, quella più dura colpisce i birilli con maggior impatto. Le palle possono essere di diversi pesi per adattarsi alla fisicità del giocatore.

Il giocatore può adattarsi meglio alle condizioni di olio e volendo può cambiare palla per adattarsi al meglio alle condizioni di atrito della pista.

 

La necessità di cambiare tipo di palla portò allo sviluppo e a una nuova ricerca.

In USA e in Giappone furono incaricati molti ricercatori delle università per trovare dei materiali che scorrendo sull’olio,

non risentissero del lubrificante, mantenere stabilità di rotazione e non sbandare dalla traiettoria, mantenendo anche il giusto valore di attrito tra palla e pista.

I materiali più usati furono plastica, uretano, resine, a particelle reattive, ecc.

Dopo aver trovato molti e diversi materiali di rivestimenti per le palle, gli scienziati cominciarono a concentrarsi sulla dinamica del rotolamento della palla.

A questo punto l’interno classico di segatura o residui di polvere di plastica pressata fu sostituito con altri materiali plastici, la ciambella fu sostituita da blocchi di peso, CORE, dalle forme più diverse simmetriche e asimmetriche.

Questi blocchi influenzano la dinamicità con il bilanciare e conservare nella palla la forza d’inerzia, per rilasciarla poi verso la fine della corsa (anche con un effetto giroscopico), permettendo così di dare alla palla, durante la sua corsa una curva più incisiva e sui birilli un impatto più forte, deviando molto meno anche all’impatto con i birilli.

Per alcune palle si è scelto di avere una copertura più pesante rispetto all’interno in modo da creare una specie di volano, altre con il peso più alto all’interno per avere l’effetto di scivolare di più e ritardare l’inizio della curva.

Per studiare le reazioni di una palla, la Brunswick, ha costruito nel 200 un robot (Trobot) che su una pista tira la palla migliaia di volte, simulando il gioco dell’uomo.

Nell’ anno 2005 furono messi in commercio più di 240 tipi di palle nuove e di qualità moderna, con una produzione stimata di 80 milioni di pezzi all’anno.

Le case che costruiscono palle e accessori per il gioco sono molte e alcune sono Brunswick, AMF, Columbia 300, Roto-Grip, Nu-Line, Ebonite, Wilson, Sport Tec, Ace, Abs International, Lane One,Storm, Head, e altre.

Bibliografia:

Enciclopedia dello sport _ www.treccani,it_ World Bowling _ www. bowl.com_ Bowlers Journal.( www.bowlersjournal.com) _T.Kouros: (Teaching Bowling Progress)._www.bowling.it _ Bol.com/Usbchttp://etbf,ue/etbf _ Marco Impiglia enciclopedia dello sport._ Sebastiano Russo _ Damiano Trapani _ Bowling News Tenpin magazine_Historia Cino del Duca Editore, febbraio 96 _ bowlingball.com _Armend Qushku_ Bowling digital- Stefano Ferrara.

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